Noi e l’Ucraina - Relazione Finale
Il progetto “Noi e l’Ucraina” è stato ideato per raggiungere l’obiettivo di far conoscere e promuovere nel modo più ampio e completo possibile la realtà dell’Ucraina e nello specifico il raggiungimento di un obiettivo più ampio, e cioè l’organizzazione di un attività di animazione (grest) per i bambini orfani dell’Ucraina. A differenza di molti altri progetti vincitori del Bando PensoGiovane, questo in particolare si rendeva disponibile ad entrare in contatto con tutti i comuni presentatori del bando e non solo con un comune in particolare; a tale scopo ci siamo attivati per sentire fin da subito la disponibilità di tutti gli 11 comuni. Di questi, 8 comuni si sono resi disponibili ad organizzare delle serate per divulgare la proposta di animazione in Ucraina.
Due sono state le tipologie di intervento, una più prettamente descrittiva e informativa che consisteva in un incontro aperto in sale pubbliche con 4 nostri volontari, i quali, tramite l’ausilio di filmati e fotografie, presentavano la realtà dell’Ucraina e l’idea del grest; la seconda, più legata all’intrattenimento, che consisteva di fatto nella rappresentazione teatrale di una nostra commedia, anticipata da una breve sintesi dell’attività del gruppo e del progetto di animazione all’estero, con relativa raccolta fondi per la realizzazione in concreto del grest.
“ArgoGiovani” nasce come gruppo di aggregazione giovanile finalizzata al volontariato e alla beneficenza. Abbiamo pertanto partecipato al Bando PensoGiovane con il progetto “Noi e l’Ucraina” con grande entusiasmo fin dall’inizio, perché abbiamo visto in tale occasione la possibilità di avere una visibilità e diffusione maggiore delle nostre attività sul territorio.
Al termine di questo anno di lavoro si possono trarre alcune considerazioni finali su tutto quanto realizzato; a tal proposito, seppure il progetto sia andato nel complesso a buon fine e dei risultati importanti siano stati ottenuti, ci sono stati alcuni problemi che riteniamo utile sottolineare.
Uno di questi problemi è risultata l’effettiva incongruenza sulla collaborazione ottenuta da alcuni comuni aderenti al bando, che, se in primis si erano resi disponibili a cooperare in pieno per l’organizzazione migliore possibile delle serate, di fatto, al momento di mettere in pratica l’effettiva collaborazione con atti concreti sono risultati manchevoli e a volte persino del tutto inadeguati.
Per meglio chiarire la cosa possiamo citare come esempio una occasione particolarmente negativa: in un comune, nonostante un nostro volontario abbia telefonato numerose volte e si sia incontrato di persona più di cinque volte con i responsabili comunali e della parrocchia per ottenere una data libera e una sala attrezzata, non siamo riusciti a realizzare la presentazione.
Al momento della serata stessa infatti, quando i nostri quattro volontari incaricati di intervenire si sono presentati all’indirizzo indicato sul volantino, hanno scoperto che la sala in realtà non c’era perché era sbagliato l’indirizzo (indicatoci dal comune e pubblicizzato tramite i volantini), ma era in realtà in un’altra via piuttosto distante, e giunti infine all’altra sede, hanno constatato che la sala era vuota ed era in realtà una semplice stanza, nemmeno attrezzata per la proiezione degli audiovisivi…
Questo, comunque, è solo un caso particolarmente negativo, che ci premeva però sottolineare perché riteniamo possa essere utile da comprendere per i prossimi gruppi di ragazzi che in futuro parteciperanno al Bando PensoGiovane.
Un altro punto negativo è stata la constatazione che purtroppo il numero di partecipanti agli interventi delle nostre serate di presentazione è stato decisamente inferiore alle aspettative; forse l’interesse verso un progetto come quello dell’animazione all’estero per i bambini orfani non attira in modo sufficiente i giovani del territorio, o forse è stata fatta poca pubblicità degli eventi da parte degli organizzatori, comuni, parrocchie e da noi volontari.
Riteniamo però corretto sottolineare anche un esempio particolarmente positivo, dove abbiamo raggiunto un buon afflusso di persone interessate al progetto; è il caso di un comune, dove il Sindaco, l’Assessore alle politiche giovanili e il Parroco del paese si sono presi l’incarico di presentare direttamente la serate e invitare loro stessi i giovani del paese a collaborare con noi.
Di tutt’altro tipo invece è stato l’interesse riscontrato per le serate di intrattenimento, informazione e raccolta fondi realizzate con la commedia teatrale, di certo più apprezzate anche forse perché rivolte ad un pubblico più ampio e non solo improntate alla ricerca di volontari pronti a partire per l’Ucraina.
In conclusione possiamo ritenere che, nonostante la fatica per il lavoro che ci ha tenuti occupati per questi mesi, nella realizzazione del progetto “Noi e l’Ucraina”, possiamo ritenerci soddisfatti, se non altro per aver avuto la possibilità per noi giovani di entrare in contatto con la realtà delle amministrazioni comunali del distretto, cosa rara e indiscutibilmente importante da continuare a promuovere per gli anni a venire.
La relazione completa con le tabelle dei bilanci è disponibile qui: Noi e l’Ucraina - Relazione Finale (PDF)






1 commento
mi dispice ..immagino il casino..io lavoro solo se ho tutto sotto preciso controllo in quanto di vita ne ho passata anche io a vedere come sono messe certe persone..ed alla fine ho trovato che parlanod sempre di prima perseona ed avere delegati riesco a far si che tutto proceda bene…degli altri comuni non sto tanto a propormi in quanto sono loro che mi chiamano..sia per foto aeree e per tutto il resto e mi ritrovo oramai a decidere io stesso se portare avanti con soggetti idonei o no.. mi dispiace del progetto promosso dalla buova volonta..certo le feste portano più persone…beh la gente è cosi materialista da far schifo
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